femminicidio

Ciò che sono, chissà se l’hai mai messo in conto
ché l’essere mio ha una voce
un rimbalzare acuto, e non si spegne
è la somma del non detto e brucia
e tu cerchi a ritroso le mie spine
ché le rose, tutte l’hanno
così m’han detto –alza la guardia!
(L’anziana voce che non mente, non le ho creduto)
E m’hai uccisa.
Il mondo ha d’ostile l’uomo
ché se stesso e solo è fondamentale
la presunzione ammazza ingrata ogni passato, ogni grembo
e ogni inconveniente di cui ha paura.


E tu di me hai preso tutto, anche la vita.
E io di te ricordo il nulla, ché solo chi non s’eleva, teme

-Immagine dal web

1 commento su “femminicidio”

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